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Gen 09

Assotutela denuncia alle Procure della Repubblica Poste Italiane e AGCOM

Aumenti poste italiane“Poste Italiane Spa (partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze), con un bilancio di oltre 9 miliardi di ricavi da mercato e 699 milioni di utile netto, prescrive aumenti agli utenti con incrementi tariffari superiori al tasso di inflazione, mentre i lavoratori, nell’ultimo decennio, hanno subito una perdita di 15.659 posti di lavoro.
In una fase di acuta crisi economica, gli aumenti delle Poste sono scandalosi,” lo dichiara in una nota il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato “Pertanto Assotutela impugnerà la delibera in sede amministrativa e inoltrerà doverose denunce alle Procure della Repubblica contro l’AGCOM.
Assotutela, stigmatizza incrementi superiori di oltre dieci volte il tasso di inflazione. Per fare alcuni esempi mentre a luglio 2012 il pagamento tramite bollettini postali sale da 1,10 a 1,30 euro ( + 18,18 %), a gennaio 2013 il canone annuo del Bancoposta passa da 30,99 a 48 euro (+ 58,08 %), inoltre, il costo degli assegni, prima gratuiti passa a 3 euro per un carnet da 10. A fronte di aumenti” prosegue Maritato “fino al 45,45%, chi ha gestito Poste Italiane Spa anziché creare nuovi posti di lavoro, ha diminuito il personale: nel 2002 con 158.002 dipendenti, nel 2007 con 155.736 dipendenti (- 2.266 rispetto al 2002); nel 2009 con 148.550 dipendenti (- 7.186 rispetto al 2007); nel 2010 con 146.014 dipendenti (- 2.536 rispetto al 2009); nel 2011 con 142.343 dipendenti (- 3.671 rispetto al 2011).
Soltanto l’aumento del canone di Banco Posta da 30,99 a 48 euro, oltre all’incremento del costo per i bonifici ed all’introduzione del pagamento degli assegni, potrebbe produrre un incasso superiore a 150 milioni di euro, a fronte di servizi pessimi e sempre più degradati offerti ai consumatori.
Assotutela, si riserva di impugnare al Tar del Lazio, aumenti ingiustificati, varati alla vigilia di Natale, ed ha incaricato i propri penalisti di predisporre un esposto di denuncia alle Procure della Repubblica, ritenendo scandalosa una delibera adottata nell’assoluta segretezza per impedire la giustificata reazione dei consumatori, stanchi di subire vessazioni ed angherie da Autorità come l’AGCOM, che avrebbero il dovere di tutelare i diritti e gli interessi dei consumatori-utenti”.

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