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Gen 23

IMU: per Assotutela è Monti Bond

Se il fatto venisse confermato avrebbe davvero dell’incredibile. Ad evidenziarlo è Maritato di Assotututela e sarebbe saltato fuori in seguito alla notizia delle dimissioni di Giuseppe Mussari, ex presidente di Montepaschi Siena e presidente, fino a ieri di Abi, quando ha consegnato “dimissioni irrevocabili” dalla presidenza.
Secondo Michel Emi Maritato di Assotutela “l’intera rata dell’Imu prima casa, pari a 3,9 miliardi, sarebbe stata destinata dal Governo Monti al Monte dei Paschi di Siena per evitare la bancarotta fraudolenta”. “I cittadini – prosegue la nota – hanno il diritto di conoscere la genesi fedele delle operazioni spericolate in derivati, denominate “Santorini” ed “Alexandria”, messe in piedi nel 2009 dall’attuale presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, e soprattutto perché sia Consob che Bankitalia non hanno mosso rilievi a tali rischiose operazioni che ne hanno minato la stabilità”.
Assotutela si dice quindi “certa che sia la Banca d’Italia che la Consob saranno in grado di chiarire l’esatta genesi dei derivati sottoscritti sotto la gestione Mussari”.
Ma facciamo un po’ di chiarezza. Ieri mattina indiscrezioni di stampa svelavano l’esistenza di un’altro contratto di finanza “spericolata”.
Si tratta del derivato con nome in codice “Alexandria” che si va ad aggiungere a quello emerso la scorsa settimana, firmato con Deutsche Bank e denominato “Santorini”.
Queste due esposizioni potrebbero costare adesso al Monte un buco nei conti del 2012 fino a 700 milioni di euro che verrebbero tamponati con i soldi dello Stato, ovvero con i 3,9 miliardi di emissioni di Monti-bond (ricavati dall’Imu).
L’allarme è stato dato da “il Fatto Quotidiano” che ha ricostruito un’operazione di ristrutturazione del debito da centinaia di milioni con la banca giapponese Nomura, arrivata in europa con l’acquisto della Norman Brother.
Responsabili dell’operazione, oltre a Mussari, sarebbero gli ex Antonio Vigni, direttore generale e Gianluca Baldessarri, responsabile finanza.
Il contratto, da qualche mese al vaglio della Procura di Siena, sarebbe servito a Mps per rimpolpare il bilancio 2009, scaricando le perdite di un derivato basato su rischiosi mutui ipotecari su Nomura; poi i giapponesi avrebbero riversato su Mps attraverso un contratto a lungo termine non trasmesso dall’allora vertice ai revisori dei conti Kpmg, nota zienda di revisione cantabile e a Bankitalia.
L’accordo, sempre secondo il quotidiano, è rimasto custodito per tre anni nella cassaforte di Antonio Vigni.
A rincarare la dose sono le dichiarazioni delle due banche, la Mps e la Nomura, ora in posizioni diametralmente opposte. Se da una parte Nomura afferma che “l’operazione Alexandria sia stata completamente esaminata e approvata ai massimi livelli di Mps incluso il cda e il presidente Mussari”, Mps precisa che “la questione non è mai stata presa in esame dal consiglio”.
Ora la parola spetterà alle autorità competenti e all’assemblea degli azionisti che si svolgerà venerdì prossimo. (nella foto: l’ex presidente Giuseppe Mussari).L.B.

http://ligurianotizie.it/i-soldi-dellimu-diventati-i-monti-bond-usati-per-evitare-la-bancarotta-di-mps-lallarme-di-assotutela/2013/01/23/76982/

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