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Apr 18

AssoTutela – Asl Roma E – “Azioni ambigue che si accumulano prima della caduta dall’impero a danno della salute pubblica”

AssotutelaxYouTube“In ordine di importanza c’è senz’altro la revoca dell’incarico di direttore amministrativo all’avvocato Edoardo Polacco esperto giurista riconosciuto a livello nazionale ed europeo, siglata in data 15 aprile.
Cosi esordiscono una serie di azioni ambigue che si accumulano prima della caduta dall’impero a danno della salute pubblica impegnando fondi dei pubblici cittadini da parte della Sabia, direttore sanitario Asl Rm E” lo dichiara in una nota il presidente di Assotutela – Michel Emi Maritato.“Contemporaneamente ha disposto il trasferimento dalla direzione amministrativa di una diretta collaboratrice del direttore amministrativo. Altri due affidamenti di incarico a ingegneri professionisti per l’assegnazione della progettazione del preliminare per il sistema di verifica sismica dell’ospedale Oftalmico e dell’adeguamento del sistema antincendio dell’ospedale Santo Spirito. Altrettanto il manager Sabia, il 12 aprile, ha firmato il contatto di locazione per un immobile di via Cherubini ove sistemare una comunità terapeutica per malati psichiatrici oltre a cinque affidamenti di difesa legale ad altrettanti avvocati. Già in data 8 aprile aveva stilato la lista per l’individuazione dei vice primari e vice responsabile di alcuni reparti e specialistiche in assenza dei titolati.
Sempre a quella data appartengono i provvedimenti per l’avvio di due progetti sociali con l’affidamento di incarico a personale esterno.
Tra gli atti che potrebbero essere tacciati di inappropriatezza, anche la determinazione dirigenziale che trasforma una precedente domanda di aspettativa senza assegni dell’attuale direttore sanitario, Francesco Siciliano, in dimissioni dal servizio; siglata forse per agevolare la posizione giuridica dello stesso direttore sanitario.
E’ vergognoso lo spreco di questi soldi pubblici sottratti alla salute. Invitiamo pertanto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ad intervenire tramite il suo commissario alla revoca degli atti. Ove così non fosse – conclude Maritato – annunciamo forme di protesta sotto la Regione Lazio”.

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