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Apr 25

AssoTutela continua la sua battaglia per migliorare il paese

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AssoTutela continua la sua battaglia per migliorare il Paese.

Lo fa fuori dall’Aula, con la raccolta di firme per i 4 referendum. Lo fa in aula con i politici di buona volontà che la rappresentano opponendosi a questo Governo che ha promesso rigore, equità e sviluppo e ha dato solo rigore. Lo fa contro la legge di stabilità, ”Tra Berlusconi e Monti sono state fatte svariate manovre che oggi fanno sì che dalle tasche degli italiani tutti gli anni escano circa 100 miliardi di euro in più, ma lo hanno fatto entrambi su chi le tasse le paga: lavoratori e pensionati.

La mancanza di equità sta proprio qui perché si continua ad agire solo all’interno del perimetro di chi le tasse le paga” aggiunge il presidente dei deputati dipietristi. Nella legge di stabilità il Governo ha rifiutato il meccanismo che avrebbe portato a stimare e predeterminare il gettito fiscale della lotta all’evasione fiscale riducendo immediatamente la pressione fiscale ai lavoratori onesti”. Lo dichiara in una nota il leader di AssoTutela Michel Emi Maritato. (www.assotutela.net).

“Numerosi istituti di credito avrebbero evaso il fisco per una somma complessiva di 3 miliardi di euro e tra le banche accusate di aver organizzato architetture finanziarie ci sono nomi importanti come Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo e Banca popolare di Milano che sarebbero riuscite a frodare i controlli attraverso triangolazioni con l’estero.

E’ per queste operazioni che l’allora amministratore delegato di Unicredit, Profumo, è stato rinviato a giudizio ed il Ministro Passera è indagato e dunque si trova di per sé stesso in pieno conflitto di interessi. “Il governo sta pensando di esonerare – prosegue il presidente Maritato – dalla nuova imposta di bollo i derivati e quindi in larga parte le banche, mentre persino chi ha poche centinaia di euro di titoli sarà costretto d’ora in avanti a pagare un’imposta di bollo. Ci sono oltre 500 proprietari di aeroplani che dichiarano 20 mila euro di reddito l’anno, 42 mila contribuenti che dichiarano 1.600 euro al mese di incasso e sono proprietari di banche. “Il governo ha rifiutato le nostre proposte finalizzate ad un immediato riflesso positivo nella riduzione della pressione ai lavoratori, alle famiglie ed alle imprese. Siamo pronti a scendere in piazza sotto Montecitorio se il governo non ci riceve” conclude Maritato.

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