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Giu 20

AssoTutela: “118, gli operatori pagano gli errori del sistema”

Comune di Tarquinia - Tagli alle ambulanze i sindaci Caci e Mazzola telefonano al presidente ZingarettiIl presidente Maritato chiede a Zingaretti una verifica sulla gestione dell’Azienda di emergenza.
Il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, interviene duramente sui recenti episodi di violenza a danno di operatori del servizi di emergenza 118, che hanno visto cittadini inferociti scagliarsi in modo selvaggio, con aggressioni ai soccorritori delle ambulanze. “Minacce, violenze, percosse a danno di infermieri, autisti e barellieri – sostiene Maritato -sono frutto di un sistema distorto in cui, per colpe di altri, pagano sempre i più esposti. Non è più tollerabile che, per un presunto ritardo dell’ambulanza siano aggrediti gli unici che si prodigano per aiutare e prestare soccorso, a cui va tutta la nostra solidarietà”. Il presidente continua additando i motivi che, a suo avviso, sarebbero la causa scatenante di tanto livore. “Il servizio di emergenza 118, nato per decreto nel 1992, attivato nel ’94 alle dipendenze dell’Azienda San Camillo Forlanini funzionava allora molto meglio e costava, dati alla mano, tre volte meno di quanto non accada attualmente. La creazione dell’Ares – Azienda regionale emergenza sanitaria – ente autonomo con proprio bilancio e autonomia gestionale, ha significato un aumento esponenziale di poltrone dirigenziali, costi e investimenti dubbi che – continua Maritato – piuttosto che convergere in miglioramenti strutturali hanno favorito i soliti noti. Chiediamo che il tanto sbandierato nuovo corso della Regione Lazio – conclude il presidente – entri nel merito sulla gestione di tale ridondante carrozzone”.

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