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Ago 02

AssoTutela – Lauricella con le famiglie dei disabili contro il nuovo modello ISEE

DSC06343BI BISLa segretaria del Lazio di Assotutela Sara Lauricella segue da tempo e molto da vicino le vicende della disabilità ed anche in questo caso è stata a fianco dei familiari di persone con disabilità nella manifestazione avvenuta in piazza Montecitorio il 31 luglio, organizzata dal Comitato familiari disabili gravi e gravissimi nonché dal Comitato 14 settembre ed a cui hanno partecipato gruppi familiari provenienti da tutta Italia. “Abbiamo intessuto questa stretta collaborazione con i comitati organizzatori per via dell’importanza e trasparenza con cui i temi vengono trattati” afferma la segretaria di Assotutela Sara Lauricella “..ed il problema che adesso ci troviamo ad affrontare è quantomai denigratorio della dignità del disabile e di tutte le battaglie sin qui svolte da tutti gli organismi negli ultimi 30 anni” continua la segretaria Lauricella. “Il decreto che stabilisce di inserire nel nuovo modello ISEE tutte le voci delle erogazioni economiche da parte dello Stato a favore dei disabili falsa il reddito reale del nucleo familiare in quanto le detrazioni e deduzioni fiscali non sono allineate alla totalità del reddito. Ci si troverebbe quindi a far risultare ‘ricco e parassita’ il disabile, anche per via dei sostegni statali, senza mettere integralmente nell’altro piatto della bilancia l’onerosità e la totalità delle spese necessarie per la sopravvivenza. Le spese che un nucleo con disabile ha il dovere di affrontare sono di gran lunga e comunque superiori alle possibili erogazioni statali e già adesso vi è una forbice di dispendio economico che le famiglie si trovano a dover coprire con provviste proprie: non è quindi questa la modalità adeguata per avere una giusta fotografia economica del nucleo con disabile. Mettere in conto l’indennità di accompagno erogata potrebbe essere direttamente proporzionale, ad esempio, alla totale deducibilità delle spese di assistenza domiciliare e via discorrendo. Fare cassa con queste modalità è quantomai iniquo ed offensivo delle già precarie situazioni di questi nuclei familiari. Le soluzioni e le strade da percorrere sono altre e ben più trasparenti sia per lo Stato che per i disabili ”. La segretaria Lauricella conclude affermando “La protesta è solo iniziata ed, al mancare dei ritultati, sarà via via un crescendo di iniziative per rendere nota l’effettiva situazione di queste famiglie e per tutelare la correttezza e l’equità della pressione fiscale nei riguardi di tutti i cittadini”.

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