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Ago 14

NEMI FONTANELLA INQUINATA, ASSOTUTELA: “TORNA L’ACQUA. DOV’E’ L’ORDINANZA DEL SINDACO?”

NEMI, Fontana pubblica inquinataMaritato: “Provvederemo a far analizzare l’acqua e se i risultati dovessero comprovare la non conformità dell’acqua, provvederò sporgere denuncia contro il sindaco per la violazione dell’articolo 32 della Carta Costituzionale che garantisce la tutela della salute pubblica, nonché per omissione di atti d’ufficio”.
Ieri l’ennesimo articolo e la nota dell’associazione ASSOTUTELA in merito alla chiusura della fontana in piazza De Sanctis a Nemi a causa dell’inquinamento batterico e oggi l’acqua scorre di nuovo. Il fato ha voluto che il ripristino sia avvenuto in tempi record. Il grosso problema è che la collettività non ha informazioni circa la qualità dell’acqua che in questo momento viene erogata. Questo in quanto nell’albo pretorio del Comune di Nemi a partire dall’8 agosto (giorno in cui è stata emessa l’ordinanza che intima all’Acea di chiudere la fontana perché l’acqua non è conforme) fino ad oggi non esiste nessuna ordinanza di revoca della precedente. Dunque, se fosse stata l’Acea a riaprire l’acqua, avrebbe contravvenuto a quanto ordinato dal vicesindaco Edy Palazzi. Fino a questo momento, non c’è alcuna informazione ne vicino la fontana (nessun cartello, avviso, nulla) e neppure sul sito istituzionale del Comune. Adesso l’acqua si può bere tranquillamente? Chi ha riaperto la fontanella? Si noti bene che l’Acea ha comunicato che avrebbe apportato quanto prima una “modifica strutturale del cannello di uscita”. L’acqua è tornata a scorrere ma, almeno ad occhio nudo, non si nota alcuna modifica del cannello di erogazione. Chi ha riaperto la fontana? Perché l’ordinanza non è stata ancora revocata? Viene erogata acqua potabile o con inquinamento batterico? Qual è l’Ente che ha voluto avvisare la collettività dell’avvenuto ripristino?

“Ancora la tutela della salute pubblica sembra essere messa in secondo piano – dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato – Provvederemo a far analizzare l’acqua e se i risultati dovessero comprovare la non conformità dell’acqua, provvederò sporgere denuncia contro il sindaco per la violazione dell’articolo 32 della Carta Costituzionale che garantisce la tutela della salute pubblica, nonché per omissione di atti d’ufficio”.

Il Comune di Cori di recente così come gli altri Comuni dell’hinterland ha subito revocato la precedente ordinanza e ripristinato il servizio.

Intanto, è stata inoltrata urgentemente all’Acea la seguente domanda: la fontana in piazza Pietro De Sanctis a Nemi è di nuovo aperta. Oggi. Come mai? E’ stato detto che era inquinata e solo sei giorni fa e il Comune ha ordinato ad Acea la chiusura. E’ Acea che ha ripristinato l’erogazione?

L’Acea ha prontamente risposto, dicendo che “non esiste alcun timore sulla potabilità dell’acqua i cui parametri erano già regolari allora, quando la fontanella fu chiusa. Probabilmente se il Comune ha deciso di riattivare la fontana è perché i parametri, solo al rubinetto di uscita, perché è di questo che parliamo, sono tornati regolari nei valori, e gli interventi sono già stati eseguiti”.

“Ci chiediamo – conclude Maritato – Ma stiamo giocando con l’acqua? L’Acea dichiara che i parametri dell’acqua erano regolari già quando la fontanella è stata chiusa. MA ALLORA, SE ERA TUTTO A POSTO PERCHE’ E’ STATA CHIUSA? Acea dice anche “….se il Comune ha deciso di riattivare la fontana”. MA NON E’ L’ACEA CHE CHIUDE E APRE LA FONTANA? E SE NON E’ L’ACEA, PERCHE’ IL COMUNE HA INTIMATO CON UNA ORDINANZA ALL’ACEA LA CHIUSURA DELLA STESSA FONTANA? Siamo veramente di fronte ad una gestione improvvisata. Le ordinanze di questo genere, quando l’emergenza rientra, vanno revocate e la revoca pubblicata sull’albo pretorio”.

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