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Dic 11

INTERVISTA ALLA SEGRETARIA LAURICELLA DI ASSOTUTELA DIRETTRICE ARTISTICA “TUTTI IN PASSERELLA ROMA 2013”

INTERVISTA ALLA SEGRETARIA LAURICELLA DI ASSOTUTELA DIRETTRICE ARTISTICA ''TUTTI IN PASSERELLA ROMA 2013''di Serena Gray

L’impegno sociale nella tutela dei disabili e delle diversità della segretaria del Lazio di AssoTutela non si esaurisce con le battaglie burocratiche e con le manifestazioni di piazza. Abbraccia anche ambiti “insoliti” ed, in questa occasione, si è espressa con la presa in carico della direzione artistica di una sfilata speciale con partecipanti molto speciali.
Segretaria Lauricella com’è nata la sua collaborazione all’evento? – Nasce da circa due anni di appartenenza al “Comitato Familiari Disabili Gravi e Gravissimi” che hanno ideato l’evento e che ho conosciuto durante una delle loro manifestazioni di protesta proprio nell’ambito della mia attività in AssoTutela. Da quel momento non li ho abbandonati più, ho scritto i miei articoli per loro, sono stata al loro fianco in tutte le manifestazioni che hanno organizzato, ho firmato con loro le petizioni ed ho coinvolto anche alcuni di loro nelle mie iniziative a cominciare dai convegni sulla disabilità organizzati con AssoTutela, per continuare con il Festival dei Corti “Tulipani di Seta Nera” organizzati con altre associazioni. E’ iniziata, insomma, una collaborazione e sostegno reciproco che ci ha portato fin qui. Visto che ci seguiamo vicendevolmente il Comitato sapeva che avevo diversi contatti nel mondo dello spettacolo, mondo che ringrazio sempre per la sensibilità che mostra alle tematiche relative alla diversità e disabilità, e mi hanno chiesto di dar loro una mano per l’evento.
Ha trovato difficoltà nel sostenere la causa? – Dal punto di vista personale è chiaro che non ne ho avute visto che ciò che faccio anche con AssoTutela coincide negli obiettivi. Dal punto di vista artistico è stato un tale crescendo di idee e collaborazioni che è stato tutto molto naturale. La sfilata, che in realtà è un modo per far divertire i nostri ragazzi diversamente abili e per far parlare della disabilità e delle difficoltà che le famiglie affrontano ogni giorno, è nata lo scorso anno dal coordinamento siciliano del Comitato e quest’anno la tappa si è deciso di affidarla al coordinamento laziale. Nel momento in cui mi hanno richiesto se conoscessi uno stilista che creava abiti per diversamente abili ho risposto: “Si ma lei fa abiti da sposa…..per cui invece della solita sfilata ambientiamo tutto come se fosse un matrimonio!”. E da lì è stato un crescendo di solidarietà. A costo zero abbiamo trovato di tutto coinvolgendo in questa nostra “Fantasia” anche una Wedding Planner, cantanti e ballerini, dj, ma anche un’associazione di Auto d’Epoca che ha realizzato il corteo nuziale come se fosse un matrimonio vero. E non è mancato l’aspetto strettamente sociale del progetto di inserimento lavorativo di persone con handicap tramite l’esposizione dei meravigliosi bambolotti “Reborn” assemblati nelle loro parti da ragazzi disabili. E per completare tutto abbiamo avuto l’onore di avere la dolcezza e la sensibilità di Enrica Bonaccorti, madrina e presentatrice della serata. No… posso proprio dire di non aver incontrato alcuna difficoltà nel sostenere la causa.
Com’è stato dirigere una simile iniziativa? – Indubbiamente molto complesso per tutta una serie di difficoltà oggettive. Eravamo partiti che i ragazzi avrebbero dovuto essere una ventina ma l’entusiasmo è stato tale che siamo arrivati ad oltre cinquanta ragazzi da far sfilare, vestire, pettinare, truccare, seguire nel percorso con attenzione per garantire la loro sicurezza e stabilità. La preparazione è stata molto difficile ma la felicità dei ragazzi, dei familiari e di tutti coloro che hanno prestato la loro arte era tale che alla fine abbiamo centrato i nostri obiettivi.
Quali sono stati gli obiettivi dell’evento? – Accendere i riflettori sulla disabilità senza fare proteste ma facendo vedere la bellezza e gioia dei nostri ragazzi. Scindere i binomi famiglia con disabile=famiglia triste e disabile=persona che non può vivere l’amore. Non è così: le famiglie con disabili sono famiglie che devono affrontare tante difficoltà ma sono famiglie piene di gioia e non è vero che le persone con disabilità non hanno la possibilità di poter vivere l’amore. Molti si sposano e mettono su famiglia esattamente come i “normodotati” e pensa… difficilmente una coppia in cui c’è un partner disabile finisce per separarsi… per cui forse avremmo da imparare visto che l’accettazione avviene a priori. E poi i nostri ragazzi, e chi è venuto a guardarci, si è divertito e si è riempito gli occhi della vera bellezza…per cui Noi abbiamo centrato gli obiettivi. Un grazie di cuore a tutti gli artisti, agli sponsor, al Comitato e ai nostri Angeli.

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