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Gen 09

AssoTutela. “Cerroni, fine di un impero ma debbono cadere altre teste”

Logo AssoTutelaMAGISTRATURA AL LAVORO, SI INDAGHI SULLE COLLUSIONI IN COMUNE E REGIONE.
“Dopo lunga attesa, crolla l’impero di Manlio Cerroni, il re della ‘monnezza’, che aveva fatto delle istituzioni e dei loro uomini, sodali al suo servizio. Riteniamo che il lavoro dei magistrati sia solo all’inizio, nel dipanare la fitta rete di collusioni, connivenze, intrighi, perfino normative studiate ad hoc per favorire l’imperatore delle discariche”. Lo afferma il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, commentando il clamoroso arresto dell’avvocato, proprietario di Malagrotta, con grandi interessi nel settore rifiuti. “Tra gli arresti eccellenti, figurano anche due dirigenti di primo piano della Regione Lazio: Luca Fegatelli e Raniero De Filippis – continua Maritato – cui il presidente Zingaretti aveva affidato poco tempo fa incarichi di grande rilievo, rispettivamente la presidenza dell’Agenzia per i beni confiscati alla mafia e la direzione dell’assessorato all’Ambiente, alle Infrastrutture e politiche abitative, nonostante ci fossero pesanti sospetti sul passato dei due. Come affidare un centro trasfusionale a dracula e la direzione di un asilo a un pedofilo. A questo punto – incalza Maritato – chiediamo che venga fatta fino in fondo luce sugli intricati rapporti tra Cerroni e i vertici regionali e comunali. Forse l’aver inquisito soltanto 7 persone non è sufficiente: è un sistema perverso che va smantellato. Riteniamo che il lavoro degli inquirenti non sia ancora finito. AssoTutela sarà al loro fianco, in difesa della salute pubblica, delle risorse dei cittadini, delle istituzioni trasparenti – ma sul serio – con uomini e donne di provata onestà”.

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