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Mag 08

AssoTutela – Atac, i tagli alle linee bus penalizzano le fasce deboli

Roma - AtacLA MAGGIOR PARTE DEI BUS SOPPRESSI E’ NELLE PERIFERIE DOVE MAGGIORI SONO I DISAGI
“Una razionalizzazione sulla pelle dei più deboli e svantaggiati. Il piano anti deficit dell’Atac penalizza le fasce di residenti più deboli e i quartieri ultra periferici dove più problematici sono i collegamenti. Tutto il contrario di ciò che doveva essere fatto”. E’ il commento di Michel Emi Maritato al piano di ‘snellimento’ della rete dei mezzi pubblici dell’azienda di trasporto cittadina. “Vorremmo capire per rientrare dal deficit quanto si è inciso sui benefici dei dirigenti, dei vertici, su altri sprechi magari occulti, prima di proporre questo piano lacrime e sangue. Vorremmo capire inoltre – continua Maritato – se siano o meno stati consultati i cittadini delle zone interessate, attraverso i municipi di residenza o se invece si è proceduto, come usa nella città di Roma da qualche tempo, a calare il progetto dall’altro, senza nulla verificare con i residenti. Non possono essere soltanto i tecnici a decidere su servizi che magari per alcuni cittadini sono fondamentali. Si sono chiesti, i responsabili dell’Atac, se ciò che si va a sopprimere collega con Asl, uffici pubblici, mercati, centri commerciali? La rete romana di trasporto su gomma è mal concepita, in quanto realizzata con un criterio ‘tangenziale’: tutti i bus sono diretti dalla periferia al centro e viceversa. Guai a noi – lamenta il presidente – quando vogliamo spostarci tra quartieri contigui: si è costretti a usare tre o quattro bus minimo perché il collegamento ‘radiale’ non esiste. Questo ulteriore, ingiusto provvedimento non fa che accrescere tale difficoltà nella mobilità dei cittadini”.

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