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Lug 04

AssoTutela – POLIZIA DI STATO – URI-UNITA’ RAPIDA DI INTERVENTO PER L’IMMIGRAZIONE – POSSIBILE FOCOLAIO INFETTIVO IGNORATO

sbarchi immigratiIl fatto del rischio salute per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine ed in ispecie dell’UNITA’ Rapida di intervento sembra non interessi poi molto le rappresentanze dicasteriali tanto degli Interni quanto della Sanità. Lo dichiarano in una nota congiunta Michel Emi Maritato, Presidente di AssoTutela e l’Avv. Luisa Cicchetti, responsabile del Settore Legale e Giuridico dell’Associazione.

Nonostante l’allarme lanciato dagli scriventi circa le inesistenti misure di profilassi degli appartenenti URI, riprese dalla stampa delle ultime settimane, nessun provvedimento è stato preso in loro favore.

Anche la recente richiesta dei medesimi Poliziotti URI di essere sottoposti ad esami di controllo resisi necessari dalla reiterata esposizione di questi agli agenti pato-infettivi portati dai migranti con cui sono stati a diretto contatto nei porti di POZZALLO ED AUGUSTA, è stata sinora ignorata dal DIRETTORE CENTRALE DELL’IMMIGRAZIONE E DELLE FRONTIERE , GIOVANNI PINTO, il quale come anche fece immotivatamente sul finire dell’anno appena passato ha nuovamente comunicato agli addetti URI, sezione di specialisti in materia di immigrazione e rifugiati politici, la disgregazione di questa entro il Settembre p.v.

Invero, tutte le forze dell’ordine sono dal punto di vista sanitario lasciate allo sbando nonostante le infondate asserzione dei vertici del Dicastero degli Interni secondo le quali i relativi appartenenti assegnati a mansioni a “rischio” sarebbero monitorati in via preventiva. Smentiscono tali “rassicurazioni” i casi di TBC accertati in seno alle questure siciliane.

Non può nuovamente sorprenderci la decisione del Dr. Pinto, di segno contrario alle evidenti necessità del Paese che mai come in questo periodo non potrebbe far a meno dell’ intervento pronto e specialistico di professionisti per lo smaltimento di migliaia di pratiche generate non solo dall’arrivo massivo dei profughi degli ultimi mesi, e così sarà sinchè le condizioni del mare lo permetteranno, ma anche dall’atavico arretrato dei singoli Uffici Immigrazione delle singole questure dell’Italia.

Come facemmo nel Dicembre scorso, si chiede al Ministro Alfano e superiormente al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi di porre la massima attenzione sulle ingiustificate decisioni di smembramento dell’URI che il Dr. Pinto da troppo tempo minaccia e dispone, peraltro senza alcun confronto con le rappresentanze sindacali di categoria che pure sono intervenute.

Non ultimo ai medesimi capi istituzionali si chiede conto in merito al disinteresse dimostrato e reiterato da parte della citata Dirigenza URI tanto per la salute pubblica quanto per i singoli poliziotti. Ognuno degli appartenenti URI, lasciato intervenire agli sbarchi senza le dotazioni minime di sicurezza previste dallo stesso Ministero degli Interni, rappresenta con evidenza un veicolo patogeno per la società.

Riteniamo che la tracotanza ed alterigia dei soliti noti abbia raggiunto, anzi superato, ogni ulteriore tolleranza.

Speriamo che tanto il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi quanto il Ministro Alfano non si aggiungano al “coro dei silenti e degli indifferenti”.

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