«

»

Lug 29

ATTO CAMERA – INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05690

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05690
Dati di presentazione dell’atto

    Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 272 del 25/07/2014

Firmatari

    Primo firmatario: MOLTENI NICOLA
Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE
Data firma: 25/07/2014

Destinatari

    Ministero destinatario:

            MINISTERO DELL’INTERNO
MINISTERO DELLA SALUTE

    Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’INTERNO delegato in data 25/07/2014

Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05690
presentato da
MOLTENI Nicola
testo di
Venerdì 25 luglio 2014, seduta n. 272

MOLTENI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
da qualche anno è operativa, all’interno del Corpo della polizia di Stato, una task force dedicata alla gestione delle pratiche immigratorie denominata U.R.I. unità rapido intervento, della quale fanno attualmente parte 9 agenti;
negli ultimi mesi l’URI è stata distaccata in Sicilia, presso le questure di Ragusa e Siracusa, in particolare nel C.A.R.A. di Mineo e nei porti di Pozzallo e Augusta;
risultano sempre più frequenti i casi di malattie infettive accertate tra i migranti;
sono stati tra l’altro rilevati 66 casi di scabbia e 6 di Tbc tra i 1200 sbarcati dalla nave San Giorgio a fine maggio 2014;

a seguito della loro esposizione a questi agenti patogeni sono diversi i casi di agenti della polizia con ipotesi di positività di malattie infettive;
da notizie apparse recentemente sulla stampa a seguito di una denuncia di AssoTutela, pare che gli agenti dell’URI non siano stati sottoposti ad alcun trattamento di prevenzione sanitaria e che siano mandati a svolgere le loro mansioni a diretto contatto con i migranti dotati unicamente di guanti di lattice e mascherine, tra l’altro prive di filtro, e privi di visiera;
la direzione centrale di sanità del dipartimento della pubblica sicurezza, fin dal 2002 (circolare n. 850/A P1-2161) poi richiamata anche il 4 luglio 2014 (n. 556/A. 1/1/132/14), stabilisce che «il personale che partecipa direttamente alle attività di soccorso in mare dei migranti o che svolge attività e servizi complementari, quali fotosegnalamento, rilievi dattiloscopici, accompagnamento e scorta presso i centri di accoglienza, va sottoposto al test tubercolino»;
alcuni agenti in servizio all’URI avrebbero sollecitato più volte, in ultimo anche nei giorni scorsi, un trattamento di profilassi;
l’esposizione a malattie contagiose, quali tbc, scabbia, meningite, febbre emorragica e altro, è un’eventualità tutt’altro che teorica –:
se il Governo sia in grado di confermare che il 21 luglio 2014 è stato finalmente comunicato agli agenti dell’URI che sarebbero stati sottoposti a un trattamento di profilassi;
in caso affermativo, quale sia la ragione per la quale si è atteso così tanto a farlo, nonostante fossero stati accertati tra i migranti numerosi casi di malattie infettive;
in caso negativo, se il Governo non ritenga opportuno procedere in tempi strettissimi a un corretto trattamento di prevenzione sanitaria e di vaccinazione al personale impiegato nell’URI;
se il personale delle altre unità delle forze dell’ordine impegnate nella gestione dei flussi migratori sia stato o meno sottoposto a trattamenti sanitari preventivi;
se corrisponda al vero, come rilevato da notizie on line, che il dipartimento centrale avrebbe intenzione di chiudere l’URI e in caso affermativo, per quali ragioni, visto che una simile unità svolge una funzione importante di rinforzo degli uffici immigrazione delle varie questure nello smaltimento delle pratiche giacenti. (4-05690)

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Hit Counter provided by technology reviews