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Ott 24

AssoTutela – Metro C: si alle infrastrutture, no alle rapine

cantiere foro colosseo metro linea C RomaLE CIFRE PREVENTIVATE FANNO SALTARE IL RAPPORTO COSTI-BENEFICI. STOP ALL’OPERA

“La tela di Penelope, ovvero il progetto della metro C che non vedrà mai una fine, mostra tutte le sue insanabili falle, tanto da far ipotizzare un abbandono di tale folle programma e far convergere le risorse su altre soluzioni per la mobilità romana, più economiche e meno impattanti come una rete di tram”. Lo sostiene il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che così motiva la sua dichiarazione: “Ieri è stato presentato il progetto per superare piazza Venezia e arrivare fino a Ottaviano con una stima dei costi che ha dell’inverosimile. Si parla di 1,2 miliardi di euro, quando il progetto presentato per la sola tratta Colosseo/piazza Venezia, inizialmente stimato in 650 milioni, è arrivato a ben 850 per soli 750 metri di tracciato. Manifestammo il nostro scetticismo in tempi non sospetti – continua Maritato – e oggi, a maggior ragione, riteniamo che le istituzioni non si possano più permettere di proporre tali faraoniche opere pubbliche. Sarà quindi necessaria un’accurata analisi dei costi da parte di ogni ente finanziatore dell’opera. Un’opera pensata negli anni ’90 per collegare due quadranti agli ‘antipodi’ della città transitando per il centro storico, che risente molto del tempo, delle mutate condizioni di mobilità e del cambiamento di molte abitudini. Dopo anni di ritardi e di costi saliti alle stelle, dopo le grandi incompiute come le stazioni Vigna Clara, Farneto, la tramvia Laurentina/piazzale Clodio, con i relativi scandali connessi, le amministrazioni hanno il dovere di rendere compatibili le spese con le possibilità di cui dispongono e AssoTutela vigilerà sulla trasparenza, correttezza e compatibilità di tutte le opere proposte”.

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