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Mar 05

Regione: no al Consiglio di Stato per la ‘nominopoli’

regione lazio“Zingaretti si dia pace: ha perso su tutta la linea con la bocciatura del Tar per le nomine dei dirigenti esterni. Oltre il danno anche la beffa. Dopo il massiccio sperpero di risorse dei cittadini sottoposti alla più alta tassazione d’Italia, il presidente vorrebbe continuare a fare incetta dei soldi pubblici, ricorrendo in Consiglio di Stato per una sentenza che il comune buon senso dimostra essere inappellabile”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, che aggiunge: “Vorrebbero far passare come un percorso di innovazione quello che è invece il peggior ricorso a modelli triti e ritriti: la nomina di dirigenti esterni, in presenza di 240 apicali di ruolo, scelti fra gli amici degli amici. L’assurdo dei comunicati del ‘Minculreg’ poi è il volersi aggrappare agli specchi facendo riferimento a disegni di legge ancora in fase di approvazione, la cosiddetta riforma Madia (moglie del cineasta abbondantemente finanziato dalla Regione Lazio), volta ad aumentare la quota di esterni da infilare proditoriamente nella pubblica amministrazione. Toh! A volte il caso…AssoTutela vigilerà affinché siano ristabilite negli uffici di via Rosa Raimondi Garibaldi legalità e trasparenza, non solo a colpi di comunicati stampa, come è aduso a fare il presidente e percorrerà tutte le strade possibili per impedire altri scempi”.

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