«

»

Ott 25

AAA Calcio italiano cercasi: approfondimento in tv col romanista Amedeo Minghi su Teleromauno. A “L’Asso nella manica” Minghi presenterà anche il suo nuovo album

di Fabio Camillacci

Già, calcio italiano cercasi. E’ stata infatti un’altra settimana da dimenticare per il nostro mondo della pedata, l’ennesima. Dopo “il sacco di Roma” con il Bayern Monaco padrone nell’Olimpico giallorosso, è arrivata la caduta della Juventus in Grecia. Europa sempre più stregata per i bianconeri: contro l’Olympiakos seconda sconfitta consecutiva dopo quella rimediata a Madrid sponda Atletico. Tradotto: appena si alza l’asticella, la Juve diventa piccola piccola e va al tappeto. Facile aver ragione del modesto Malmoe; diverso il discorso quando si incontrano squadre di livello più alto. E non veniteci a dire che il portiere dei greci ha fatto il fenomeno: accadde la stessa cosa l’anno scorso a Copenaghen, poi arrivò l’eliminazione nel pantano di Istanbul. Se non segni non vai avanti, se non hai la mentalità vincente (fondamentale a livello internazionale) non vai da nessuna parte. La verità è che la Vecchia Signora in Champions League non ha personalità, né carattere. Altro che primo obiettivo stagionale: gli uomini di Allegri farebbero bene a pensare soltanto al campionato. La Champions non è roba da Juventus. E’ la storia che lo dice e il difficile momento del nostro calcio non aiuta. E adesso il cammino verso gli ottavi di finale si complica.

La Roma, invece, squadra dal gioco molto più “europeo” di quello juventino, è stata letteralmente schiacciata dal “tiki-taken” di Guardiola. Giallorossi traditi soprattutto da un approccio alla gara troppo presuntuoso. Va bene avvicinarsi alla partita contro la squadra più forte del mondo facendo sfoggio di personalità e di un pizzico di spocchia, ma, poi in campo l’atteggiamento dev’essere diverso: non puoi pensare di giocare a viso aperto contro il Bayern Monaco. Ti massacra, come è stato. L’errore, a monte, lo ha fatto Rudi Garcia che al termine non a caso ha ammesso le sue responsabilità. Per fortuna della Roma, accade raramente che il tecnico francese sbagli: stavolta ha sbagliato. Comunque, complimenti a Garcia per il “mea culpa”, pochi allenatori lo fanno, anzi, in genere: è sempre colpa degli altri. Mazzarri e Benitez docet.

Walter il triste e Don Rafè: entrambi reduci da altrettante figuracce europee, sponda Europa League. Fa effetto vedere un Saint Etienne qualsiasi mettere sotto a San Siro una squadra gloriosa come l’Inter, una squadra protagonista di un fantastico “triplete” appena 4 anni fa. E fa ancor più effetto vedere un team forte come il Napoli, uscire battuto da Berna. Perdere 2-0 in casa del modesto Young Boys, francamente è umiliante. Stigmatizziamo però il comportamento dei tifosi napoletani che in Svizzera hanno assaltato il pullman dei giocatori partenopei. Mazzarri e Benitez, accomunati da un imminente destino: l’esonero. D’altronde, Ventonuovo scrive da tempo che gli allenatori di Inter e Napoli sono destinati a essere cacciati.

La settimana nera del calcio italiano in Europa, è completata da Balotelli. Mario con i Reds colleziona un’altra scialba prestazione: Liverpool annichilito ad Anfield Road dal Real Madrid di Carlo Ancelotti e Balo criticato duramente dai media britannici. Contestato perché non tocca un pallone e perché a fine primo tempo si scambia la maglia col portoghese madridista Pepe. Gesto che avrebbe fatto infuriare Brendan Rodgers: si vocifera di un litigio tra il tecnico dei Reds e Balotelli negli spogliatoi durante l’intervallo. Litigio che sarebbe alla base del mancato ritorno in campo di Mario. Insomma, un po’ quello che accadde ai Mondiali di Brasile 2014 in occasione di Italia-Uruguay. A giugno fu Prandelli. A proposito di padre Cesare, il suo Galatasaray è stato travolto in casa dal Borussia Dortmund: 0-4. In sintesi, come “made in Italy” sorridono soltanto Donati (suo il primo gol del Bayer Leverkusen) e Cerci, a segno nella “manita” dell’Atletico Madrid al Malmoe.

Che tristezza ragazzi, che tristezza. Il calcio italiano (Nazionale compresa) è proprio messo male. Da tempo, noi di Ventonuovo auspichiamo un cambio di rotta, un azzeramento del sempre più marcio e mediocre “Sistema Calcio Italia”, una svolta che possa ridare linfa al calcio de noantri. E invece niente, tutto tace. Dopo aver raschiato il fondo del barile, abbiamo iniziato a scavare: tipico comportamento italiano, anche in altri campi. Senza vergogna.

Dopo aver fatto il punto attraverso le pagine di Ventonuovo, approfondiremo la crisi del calcio italiano a livello internazionale, nel primo appuntamento con “L’Asso nella manica”, trasmissione sportiva curata e condotta da chi vi scrive, prodotta da AssoTutela e in onda sabato prossimo su TELE ROMA UNO (canale 271 del digitale terrestre). Ospiti in studio, oltre al presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, anche un vero e proprio “asso nella manica“: il cantautore Amedeo Minghi, grande tifoso romanista e dal 2004 “Cavaliere della Roma”: riconoscimento ricevuto in Campidoglio direttamente dal compianto presidente giallorosso Franco Sensi. Sarà quindi l’occasione per parlare di calcio e di musica, visto che a ottobre è uscito l’ultimo album di Amedeo Minghi dal titolo, “Suoni tra ieri e domani”. Un prezioso cofanetto che contiene alcune tra le opere appartenenti al repertorio dell’artista romano ma portate al successo da altre voci, oltre all’inedito singolo personale, “Io non ti lascerò mai”.

Queste gli altri brani. “L’amore” (Mietta), “Ti perdo e non vorrei” (Rita Pavone), “Solo all’ultimo piano” (Gianni Morandi), “Camminando e cantando” (Marcella Bella), “Per noi” (Andrea Bocelli), “Toledo” (Anna Oxa), “Fijo mio” (I Vianella / Franco Califano), “Ma sono solo giorni” (Mia Martini), “Il profumo del tempo” (Katia Ricciarelli), “Firenze piccoli particolari” (Laura Landi). Qui sotto il video ufficiale.

E allora vi aspettiamo sabato 1 novembre su TELEROMAUNO (canale 271 del digitale terrestre) alle ore 17, quando saremo alla vigilia di un altro turno di Coppe Europee particolarmente delicato per le compagini italiane: martedi 4 novembre si gioca Juventus-Olympiakos e Bayern Monaco-Roma. E allora: calcio e musica con Amedeo Minghi.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Hit Counter provided by technology reviews