ORDINANZE

Mutui e usura: estinzione anticipata e tasso di mora portano alla sospensione di pignoramento.

Tribunale, Bari, ordinanza 19/10/2015

Dilagano oramai le sentenze a difesa dei consumatori in presenza di anomalie bancarie, non ultima quella del 19 ottobre 2015 con la quale il Tribunale di Bari ha affrontato uno dei temi di maggiore attualità ribadendo,  allo scopo di verificare la presenza di illeciti nei  rapporti con istituti di credito, la necessità di considerare oltre al tasso di mora anche penale di estinzione anticipata in virtù  dell’art. 644 c.p. e della sentenza della Cassazione n. 350 del 9 gennaio 2013.

La citata ordinanza sancisce che “ai fini della verifica della usurarietà del tasso convenuto nel contratto di mutuo deve tenersi conto non solo del tasso di interessi convenuto ma anche di tutti gli altri costi previsti in contratto, sia quelli certi (come le spese di istruttoria e quelle per l’assicurazione dell’immobile o degli immobili concessi in garanzia) che quelli eventuali quali possono essere gli interessi moratori (dovuti in caso di inadempimento nel pagamento delle rate di mutuo) e la commissione per estinzione anticipata». Da qui la necessità, ai fini di una corretta valutazione, di «cumulare gli interessi moratori con la commissione anticipata».

Facendo riferimento alle suddette premesse il Tribunale di Bari ha accolto la richiesta di sospensione della procedura esecutiva vertente nei confronti del mutuatario in quanto il tasso pattuito (dato dalla sommatoria del tasso convenzionale, di quello di mora, dell’1,50% per estinzione anticipata e dalle spese di istruttoria e polizze assicurative ) supera la soglia fissata da Banca d’Italia per il trimestre in cui fu stipulato il mutuo. Ne viene infatti determinata la gratuità ai sensi dell’art. 1815, comma 2, c.c. .

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