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Mag 10

Maritato (AssoTutela – MUI) – I soliti ignobili personaggi gettano fango e discredito sul Policlinico Umberto I

Policlinico Umberto I - RomaIn merito alla Lettera anonima del 23-04-2013 sul D.E.A. dell’Azienda Policlinico Umberto I, il Presidente di Assotutela e Dirigente del Mui coordinamento tutela dei cittadini Michel Emi Maritato sostiene pienamente il Dott. Domenico Alessio – Direttore Generale del Policlinico Umberto I e dichiara che “AssoTutela si impegnerà, al Suo fianco, nelle indagini perché chiunque desideri fare denunce non può nascondersi restando anonimo, ma deve avere il coraggio di firmare ciò che scrive.

Denunce anonime sono solo inutili e dannose all’immagine del Policlinico Umberto I, struttura che sappiamo essere di altissima eccellenza riconosciuta a livello internazionale e al secondo livello di classificazione”.

Riportiamo qui di seguito la Replica del Dott. Domenico Alessio:

Oggetto: Lettera anonima del 23/04/2013 sul D.E.A. dell’Azienda Policlinico Umberto I.

Con riferimento alla lettera indicata in oggetto, e alle notizie di stampa apparse sul Corriere della Sera e sul Messaggero-Cronaca di Roma- dell’08.05.2013, sulla scorta di notizie e dati forniti dal Direttore Sanitario, corre l’obbligo di contestare fermamente gli assunti fuorvianti rivolti alle istituzioni in indirizzo, in quanto del tutto falsi e non rispondenti alla realtà dei fatti, riguardanti il Dipartimento di Emergenza e Accettazione di questa Azienda Ospedaliera.

Dietro lo schermo dell’anonimato, persone senza scrupoli tentano di fornire una versione dei fatti gravemente distorsiva della realtà e lesiva non solo dell’immagine e dell’onorabilità di questa Azienda, ma, soprattutto, degli inviolabili diritti di privacy di pazienti giunti presso il Pronto Soccorso e curati secondo i migliori criteri del caso.

Sin dalla data di insediamento della nuova Direzione Aziendale (29 Agosto 2012) sono stati posti in essere significativi cambiamenti organizzativi, strutturali e gestionali proprio nell’area dell’emergenza che hanno modificato l’impatto ed i risultati assistenziali rispetto ai decenni precedenti. Infatti sono stati immediatamente approntati, con la collaborazione e la totale disponibilità dello stesso Direttore del D.E.A., importanti provvedimenti innovativi e risolutori delle precedenti criticità, innovazioni che tanto rilievo hanno avuto sugli organi di stampa, con giudizi lusinghieri per i risultati raggiunti. Mi riferisco alla vicenda della “ignobile piazzetta del Pronto Soccorso” che, in passato, ha costituito oggetto di blitz da parte di politici e giornalisti, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, connotando in maniera negativa l’immagine del Policlinico in quanto sostava, in spazi assolutamente inadeguati, un numero elevatissimo di pazienti, in condizioni di promiscuità inaccettabile. Ma proprio ora che la “famigerata piazzetta” è solo un ricordo e proprio ora che tali pregresse criticità sono state superate grazie agli interventi riferibili alla nuova Direzione e che i risultati si stanno consolidando, spuntano i soliti ignobili personaggi che, “disturbati” dalla efficace azione di rilancio di questo grande Ospedale, gettano fango e discredito in quanto non avvezzi al miglioramento ed alla efficienza dei servizi e, quindi, della attività assistenziale. Oggi il D.E.A. centrale riesce a rispondere in maniera efficace ed adeguata ad una media di circa 200 accessi giornalieri, nonostante una elevata percentuale di codici rossi e gialli, con totale soddisfazione da parte dell’utenza e di questa Direzione e con una efficienza che può essere verificata in ogni momento, del giorno e della notte, da parte di chiunque.

Viceversa l’iniziativa diffamatoria di cui sopra, non rende merito all’impegno quotidianamente profuso dalle elevate professionalità presenti, unanimemente riconosciute, e non ha nulla a che vedere con la dedizione profusa nel miglioramento dell’attività assistenziale e della gestione del Policlinico da tutti gli operatori sanitari del Dipartimento.

A garanzia dei diritti primari dei pazienti e dei relativi dati ultrasensibili, presenti nella nota in questione non ci si sofferma sui singoli casi oggetto della segnalazione anonima e per i quali, è stata comunque avviata, una procedura interna di verifica, all’esito della quale ci si riserva di integrare con ogni opportuna iniziativa, anche a livello giudiziario, a tutela del buon nome e dell’immagine del Policlinico Umberto I.

Inoltre si sottolinea che gli autori dell’accesso ai predetti dati sensibili hanno abusato della propria posizione, divulgando notizie inerenti ai malati, in palese violazione della normativa relativa alla privacy ed agli stessi doveri professionali di ogni operatore della assistenza sanitaria pubblica. Pertanto, a tutela sia dell’Azienda che degli stessi pazienti, è stata attivata una indagine interna volta a fare luce su fatti e circostanze segnalate. Questa Direzione, non appena espletate le ulteriori indagini interne, provvederà ad effettuare puntuale relazione al Garante per la protezione dei dati personali, stante la violazione del relativo Codice. A margine di queste considerazioni, si rileva che, da una prima sommaria verifica eseguita, i fatti segnalati sembrano estranei alle violazioni ipotizzate, non essendo emerse, ad oggi, alcun elemento di censura da muovere nei confronti della Direzione del D.E.A. In aggiunta a ciò, si sottolinea che, contrariamente alle affermazioni contenute nella nota anonima, a favore del personale medico non sono stati erogati pagamenti di ore di straordinario notturno o di altre voci diverse da quanto dovuto ai sensi di legge e di contratto, né, dall’insediamento della attuale Direzione, vi sono state nuove assunzioni, essendo stato rigidamente rispettato il blocco del turn-over di cui al Piano di Rientro. Infine le esenzioni dai turni di guardia a favore di alcuni medici, sono state disposte in ossequio alle prescrizioni del Medico Competente ovvero della Commissione Medica di Verifica. Per quanto concerne i singoli comportamenti segnalati circa le modalità di ricovero, se risultassero veri, saranno oggetto di attenta valutazione da parte della Commissione di Indagine.

Distinti saluti.

Il Direttore Generale

Dott. Domenico Alessio

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