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Giu 05

Sanità Lazio: Assotutela, su Ucri San Camillo assordante il silenzio della Regione

San Camillo - Forlanini“La nostra associazione chiede alla direzione dell’ospedale San Camillo Forlanini, alla presidenza della Regione Lazio e al coordinamento della Cabina di regia per la sanità come intende affrontare la vicenda incresciosa dei malati ricoverati nell’Unità di riabilitazione intensiva Ucri che negli ultimi due mesi sono stati pressoché abbandonati essenzialmente nelle mani dei loro stretti familiari e dei loro tutori”.
Lo sostiene il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato in seguito alle dichiarazioni uscite sulla stampa del Comitato Ridivita in merito ai loro congiunti in carico all’Unità.
“Vorrei ricordare al presidente della Regione Nicola Zingaretti che – precisa il presidente di AssoTutela – il progetto dell’Ucri è nato meno di 2 anni fa e inaugurato al San Camillo alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come diritto inalienabile alla vita e alla riabilitazione di persone in situazioni profondamente critiche. Motivo centrale affinché riceva un’attenzione particolarissima. A oggi ci risulta che mancano i medici specialisti addetti al servizio dell’Unità e il logopedista mentre vengono utilizzati specialisti provenienti da altri reparti. Questo – continua Maritato – non può continuare perché denota disinteresse”.
“Se invece è solo una mera questione economica allora la Regione – conclude Maritato – si deve fare carico direttamente di erogare all’azienda San Camillo il dovuto e supervisionare che il progetto di assistenza e riabilitazione riprenda il debito corso”.

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