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Ago 02

Sanità Lazio: AssoTutela regione rimuova vertici Ares e riformi emergenza 118

Azienda regionale di emergenza sanitaria Ares 118 Roma“In merito alla vicenda raccontata sulla stampa dal sindacato di base Usb in merito agli otto nuovi Suv al costo di 500 mila euro circa, per l’utilizzo dei direttori delle centrali operative del 118 per Roma e provincia -quando invece i mezzi di soccorso e le auto mediche rimangono vecchie, obsolete e spesso in manutenzione oltre che prive di airbag e dispositivo frenante Abs -, chiediamo alla regione di fare un controllo accurato sui vertici dell’azienda Ares 118 ed eventualmente rimuovere i manager”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.
“L’acquisto di questi suv è stato motivato come acquisto di mezzi di soccorso per le zone impervie dell’hinterland e per sostituire i vecchi, si fa per dire pick up del 2006, ma in pratica praticamente mai usati per il servizio di emergenza e che attualmente fungono da auto di servizio per i dirigenti. La cosa singolare, assicurano dall’Usb, è che per questi mezzi è stato anche richiesto il finanziamento regionale a copertura del 50 per cento della spesa. Significa che i cittadini del Lazio – precisa Maritato – pagano Irpef salatissimo per i dispendi e gli sforamenti del budget sanitario ma poi hanno servizi pessimi come quello del soccorso d’emergenza mentre i vertici delle varie centrali operative viaggiano con i pick up ‘blu'”. “Ma il presidente Zingaretti non aveva assicurato un taglio netto delle auto blu? E che tutti i consiglieri sarebbero andati a lavorare con il mezzo proprio e usufruito dell’autoparco regionale solo per faccende istituzionali? Se davvero dev’essere così allora il taglio netto – aggiunge il presidente di AssoTutela – va esteso anche ai vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere senza esclusione dei signori che siedono nelle direzioni Ares 118. Occorre che la regione provveda a dare un controllo accurato dei protocolli d’emergenza in capo all’Ares e rendersi conto dell’ammontare della spesa. Inoltre – conclude Maritato – ci attendiamo che a breve ossia a settembre assieme agli atti aziendali i manager presentino anche i documenti comprovanti gli esercizi finanziaria aggiornati e che tali documenti vengano pubblicati per tutti i cittadini in ottemperanza alla trasparenza sugli atti sanitari”.

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