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Ago 06

Sanità Lazio: AssoTutela, Regione mandi ispettori all’Ucri

Ucri San CamilloLa Regione Lazio in risposta a quanto hanno dichiarato, in queste ore alla stampa, i familiari dei pazienti ricoverati all’Ucri, il reparto di riabilitazione intensiva del San Camillo Forlanini, deve inviare prontamente gli ispettori per controllare semmai ci fossero deficit gestionali della direzione aziendale. Se davvero manca personale allora il San Camillo si deve fare carico di reperirlo in tempo utile per erogare il servizio dovuto”. Lo sostiene il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato. “Il reparto inaugurato due anni e mezzo fa addirittura alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano era un fiore all’occhiello della sanità romana ma a oggi, malgrado le risorse messe in campo dalla Regione per mantenere attivo il servizio sembra che non si riesca a dare ai pazienti quello di cui hanno bisogno. E’ necessario che – aggiunge Maritato – anche il manager del San Camillo, Aldo Morrone, risponda di queste carenze espresse dai familiari e si faccia carico delle proprie responsabilità. Il direttore Morrone era presente all’inaugurazione dell’Ucri, rilasciò interviste, si fece fotografare con le alte cariche istituzionali. Oggi – conclude Maritato – risponda ai familiari pubblicamente soprattutto contando che costoro hanno annunciato che perseguiranno le vie legali per vedere ripristinata la doverosa assistenza di questi malati fragilissimi”.

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