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Ago 29

AssoTutela. “Morte al San Giovanni: due pesi, due misure”

Azienda Ospedaliera San Giovanni AddolorataDOPO LA MORTE DEL TECNICO SOSPESE LE AUTOPSIE E SERVIZIO CHIUSO
“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ribadiamo, se non fossimo stati abbastanza chiari, che il silenzio assoluto sul tecnico di Anatomia patologica morto misteriosamente al San Giovanni, desta più di un sospetto e veniamo ora a sapere che, dopo la sua scomparsa, nell’Azienda non si praticano più autopsie e la sala settoria è chiusa per mancanza di personale. Una vicenda sconcertante”. Ribatte così, il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, alle parole rassicuranti della direzione aziendale e continua: “A una Azienda assente e muta, deve però corrispondere una Regione presente e trasparente. Quali sono i risultati della riunione tra esperti, convocata il 19 agosto scorso con grande clamore che ha portato, almeno in apparenza, a un nulla di fatto? In Toscana – continua Maritato – per due morti sospette sono stati subito inviati ispettori dal ministero della Salute. Roma sembra intoccabile. Perché il ministro Lorenzin non ha proferito parola? Per vicende analoghe si usano due pesi e due misure. Forse si pensa di delegare tutto a una Regione che, oltre ai grandi annunci non dà alcun risultato, quasi ci fosse, da parte ministeriale, un timore reverenziale”. Il presidente inoltre si sofferma sui risultati della prevista autopsia del tecnico deceduto: “Cosa è venuto fuori dall’esame, ammesso che sia già stato praticato? L’opinione pubblica è stanca di assistere a misteriosi decessi, tra pazienti e operatori, senza che i pubblici poteri diano risposte. Anche il diritto a essere informati deve essere tutelato, al pari del diritto alla salute”.

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