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Set 18

AssoTutela: “Monterotondo, medici a mezzo servizio”

Ospedale SS. Gonfalone di MonterotondoSANITARI DEL SANTISSIMO GONFALONE MANDATI AL PRONTO SOCCORSO DI TIVOLI.
“L’ospedale Santissimo Gonfalone di Monterotondo continua a perdere pezzi, nonostante le rassicurazioni del direttore generale della Asl Roma G Nazzareno Renzo Brizioli, che di fatto poi, considera i medici come pacchi postali”. Lo dice il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, commentando i recenti provvedimenti del vertice aziendale dell’azienda sanitaria che ha destinato tre sanitari di pronto soccorso, alla copertura del 50 per cento delle prestazioni settimanali presso il reparto di emergenza dell’ospedale di Tivoli. “Non possiamo turare una falla scoprendone un’altra, così la barca affonda – commenta ancora Maritato – i medici di Monterotondo sono sfiniti, alcuni di loro sono stati perfino refertati per stati d’ansia dovuti a stress lavorativo. Per non parlare dei pazienti, in attesa per ore ed ore senza alcun conforto né assistenza. Se queste sono le soluzioni per colmare le carenze di organico, la nostra sanità pubblica può chiudere certamente bottega” continua il presidente. La Regione Lazio dovrebbe provvedere a risolvere il problema del turn out, affidandosi ai fatti più che alle dichiarazioni di intenti. Si pensi che nelle linee guida dell’atto aziendale della Asl Roma G, il Santissimo Gonfalone di Monterotondo è considerato ospedale per acuti da valorizzare con tutte le sue unità operative ma, a quanto pare, il direttore Brizioli, nel firmare l’atto il 16 settembre deve aver rimosso tutto ciò che alcuni giorni prima aveva garantito”.

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