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Ott 04

SANITA’ LAZIO: ASSOTUTELA, PER ABBATTERE LISTE D’ATTESA SANARE DISCREPANZE INTRAMOENIA

Liste d'attesa - Sanità Lazio“Dovrebbe essere un dato assodato ormai che una parte del problema sulle liste d’attesa siano le enormi differenziazioni tra le prestazioni erogate in regime cosiddetto ordinario ossia convenzionate con il Servizio sanitario regionale e quelle in intramoenia. L’analisi dei dati pubblici a nostra disposizione fa emergere molto spesso una discrepanza netta tra diverse liste d’attesa. Per rispondere all’utenza in tempo serve sanare questa discrepanza”.

Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.

“La valutazione che noi abbiamo effettuato su un campione di prestazione di diagnostica e specialistica, tra le più richieste, mette in luce che tra le due diverse modalità ossia pagando il ticket ordinario e il ticket intramoemia la differenza temporale supera anche 6 mesi. Caso eclatante nell’Asl Roma A dove per un ecocolor doppler cardiaco si attendono 188 giorni da un lato e 1 giorno solo dall’altro – riporta Maritato con un esempio specifico (*) -. Nella Asl Roma D addirittura 258 giorni quando in intramoenia basta una settimana, nell’Asl Roma E 267 e qualche giorno per l’intramoenia. Nelle province i dati dell’intramoenia non sono resi pubblici ma stanno tutti intorno a una settimana al massimo. Quanto invece agli esami di ecografia mammaria e mammografia i tempi sembrano dilatarsi ancora di più nell’Asl Roma A si hanno 139 giorni per la mammografia e per l’ecografia mammaria 216; nell’Asl Roma B fino a 223 giorni e 330. Nella Asl Roma E rispettivamente 139 e 196, Asl Roma F 172 e 186, nell’Asl Roma G 98 e 173”.

“Noi abbiamo provveduto a presentare una denuncia alle autorità giudiziarie per chiedere a queste di intervenire sul problema. Ora ci aspettiamo che il presidente del Lazio Nicola Zingaretti dopo la conferenza stampa di presentazione del ‘programma per l’abbattimento delle liste d’attesa’ e quella per la promozione dell’’Ottobre rosa’ per la prevenzione dei tumori femminili impegni davvero gli uffici competenti a responsabilizzare i manager delle aziende sanitarie affinché regolino l’intramoenia in breve tempo. Differentemente – conclude Maritato – saremo costretti a procedere con ulteriori azioni a tutela dei cittadini utenti della sanità laziale”.

(*)Per chi volesse approfondire siamo in possesso degli elenchi di un range di prestazioni e i relativi tempi di attesa per effettuarle.

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