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Nov 12

AssoTutela: “San Camillo, dove sono le scale antincendio?”

Ospedale San Camillo RomaMATERNITA’ E TRAUMATOLOGICO NE SONO SPROVVISTI, AL LANCISI E’ MURATA.
“La tutela della salute è il primo diritto che con le nostre battaglie difendiamo quotidianamente. Anche la sicurezza di pazienti, operatori, congiunti, non va lasciata in secondo piano ma al San Camillo, tale fondamentale requisito viene ignorato”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che continua: “Si tratta del basilare obiettivo del controllo incendi per cui, magari si fanno fantomatici progetti, si istituiscono squadre speciali, si ritoccano mille volte opere di ristrutturazione già eseguite per dotarle di bocchette antincendio e poi non si dotano i reparti delle relative scale o, dove queste sono presenti – vedi Lancisi – si tengono le vie di fuga murate. Sappiamo bene – aggiunge Maritato – che quella che fu un’Azienda ospedaliera di prim’ordine a Roma e in tutto il centro-sud Italia sta vivendo, con la gestione attuale, un inarrestabile declino ma sulla sicurezza non si transige. Specie se si considera che tale dotazione è carente in un nerbo delicato dell’ospedale, il reparto Maternità con partorienti e neonati o al Lancisi e al Traumatologico, con pazienti neurologici nel primo caso e persone che stanno seguendo programmi di riabilitazione nel secondo, tutti impossibilitati ad evacuare con facilità, in caso di evento pericoloso. Si pensi – chiosa il presidente – che l’Azienda San Camillo Forlanini non è nuova a incendi, specie nei sotterranei e, a tal proposito, la direzione ci dovrà spiegare a che punto sono i lavori per il ripristino degli stessi dopo l’incendio di due anni fa”.

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