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Nov 17

AssoTutela. “Risparmi al San Camillo: ma a che prezzo?”

San Camillo ForlaniniDUE REPARTI CHIUSI PER MANCANZA DI PERSONALE E PRESTAZIONI A PICCO
“Suscita sempre più stupore il direttore generale del San Camillo Forlanini Aldo Morrone. In una recente intervista, sostiene di aver risparmiato, riducendo il deficit di 65 milioni: da 200 ai 135 attuali, senza intaccare le performance assistenziali”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato. “Comprendiamo bene che, il professore, costantemente impegnato in trasferte extraeuropee per combattere le malattie della povertà e assistere i feriti nei conflitti che divampano in tutto il globo – continua Maritato – abbia difficoltà a frequentare gli ospedali che amministra ma ci sembra paradossale che non si renda minimamente conto della situazione drammatica del grande ospedale di Monteverde. Prestazioni in calo vertiginoso, specie quelle delle eccellenze cardiochirurgiche e neurochirurgiche, pronto soccorso al collasso con  pazienti stipati in stanze e corridoi senza alcuna privacy, in attesa di essere ricoverati con scarsissime possibilità di avere un letto, considerata la riduzione di ricoveri, in meno di tre anni dai 70 mila annui ai 40 mila attuali. Ma c’è di più – incalza il presidente – ci sono due reparti con letti liberi ma non utilizzabili per carenza di personale medico e infermieristico. Negli ultimi sei mesi poi sono state chiuse due divisioni: chirurgia e pneumologia e non vogliamo andare oltre con l’elenco delle disfunzioni. Riprenderemo col prossimo comunicato”.

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