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Feb 28

AssoTutela. Convenzione SEA – 118, la direzione faccia chiarezza

118NEL 2012 ACCORDO TRA L’EMERGENZA 118 E LA SOCIETA’ OGGI SOTTO INCHIESTA
“A pensar male si fa peccato ma talvolta ci si indovina. Il celebre motto ben si adatta all’oscura manovra con cui, nel 2012, l’Ares 118 – azienda di emergenza sanitaria regionale – sottoscrisse una discutibile convenzione con la Sea Spa, società Sicurezza e Ambiente che oggi vede i propri vertici indagati e sottoposti a provvedimenti di custodia cautelare, nell’inchiesta che vede coinvolto l’ex capo dei vigili urbani di Roma Angelo Giuliani”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, sulla base di quanto denunciato, a suo tempo, dal sindacato di settore USB. “L’accordo, siglato alla presenza del prefetto della capitale – spiega Maritato – obbligava i dipendenti pubblici del 118 a rivolgersi a una società privata, la Sea appunto, in caso di incidente per la pulizia successiva sul luogo dell’evento, per un compito affidato fino allora all’Ama. Una convenzione, a quanto sembra, senza oneri di spesa per l’Ares 118 cui anzi, venivano corrisposti 15 euro a chiamata dalla stessa Sea. Un intrico inspiegabile, non avendo una SpA per statuto l’obiettivo della filantropia e il buio totale sulla reale destinazione delle risorse incamerate dall’Ares. Che ci sia un nesso con l’appalto ottenuto da Sea, senza alcun bando di gara, per prestare la propria opera su richiesta del Campidoglio? E dove sono finiti i soldi ricevuti dal 118? Ed era compito di operatori dell’emergenza, incollati al telefono per salvare la vita delle persone, essere distolti da compiti istituzionali per far intervenire un privato? Sebbene la convenzione sia stata revocata, chiediamo alla nuova dirigenza del 118 di fare chiarezza” chiosa Maritato. I cittadini-contribuenti lo esigono”.

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