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Lug 24

CHIUDE BAGNO PUBBLICO E SI CREA STUDIO SUITE, AL GRASSI SI PUO’

sanità“Mentre il Direttore Generale si fa strutturare un ufficio faraonico, lungo 20 metri e largo chissà quanto, toglie un bagno per donne comunicante con il Suo nuovo ufficio, se lo attribuisce e lo fa ristrutturare completo di box doccia, con specchi e arredato di tutto punto, peccato che al centro prelievi di piazza delle Repubbliche Marinare di Ostia l’Azienda USL Rm D non ha ancora provveduto ad impiantare i lavandini nei locali dove si svolge detta attività (infermieri e medici possono fruire di un solo lavandino in bagno)”. Esordisce così il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato, stamattina dopo aver presentato una denuncia ai Nas di Roma.
Mentre il Direttore Generale promuove un protocollo d’intesa con il Municipio X per la progressiva chiusura dei presidi sanitari scolastici in otto scuole dello stesso municipio, sostituendoli con le attività assistenziali previste nei LEA e riportate nel protocollo d’intesa stesso, lo stesso si preoccupa di deliberare un incarico (15 octies) da 105.000 euro annui per l’implementazione del “codice etico aziendale”, scrivendo in delibera che all’interno dell’Azienda “non è rinvenibile una figura professionale in possesso della necessaria qualificazione e competenza in materia” (!). Sarebbe utile chiedere dimostrazione di tale circostanza (ha fatto un bando? Come ha accertato la carenza?),continua il presidente, dichiarando vergognosa tale condotta.
Mentre accade tutto questo le condizioni di precaria sicurezza del Grassi vengono messe “sotto chiave” lontane da occhi indiscreti.
Può tutto questo essere tollerato, può il “cittadino contribuente”, il “cittadino utente” e “il malato” ribellarsi a tutto questo?
AssoTutela dice di si!

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