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Nov 07

SANITA’ LAZIO: ASSOTUTELA, IMPUGNATA TRASFORMAZIONE OSPEDALE ACQUAPENDENTE IN CASA DELLA SALUTE

Regione Lazio - Presentazione della giunta Zingaretti“La scelta del governatore del Lazio Nicola Zingaretti di modificare l’assetto dell’Ospedale di Acquapendente in Casa della salute, snaturandolo della sua vera identità tanto necessaria ai cittadini è davvero grave. Contando pure che questa prerogativa, avallata con un apposito decreto, cozza con i programmi operativi dettati dai modelli fin qui approvati del piano di rientro dal deficit e da alcuni atti relativi agli accordi stipulati in Conferenza Stato Regioni. Peraltro sul decreto del governatore pende anche un giudizio di costituzionalità”. Lo dichiara il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato sottolineando l’importanza del ricorso presentato due giorni fa al Tar del Lazio per chiedere la sospensione del decreto di riordino 247 dell’agosto 2014. “Se infatti il presidio ospedaliero di Acquapendente venisse riconvertito in Casa della salute tutta l’area acuzie che oggi vanta 8 posti letto verrebbe ricollocata al Belcolle di Viterbo mentre, i trasferimenti in emergenza indirizzati fuori regione verso l’ospedale di Orvieto o anche verso il Policlinico Gemelli di Roma. Però c’è anche da precisare che – aggiunge Maritato – né il piano di rientro, né il Patto per la Salute né il Nuovo Patto per la Salute danno a governatore il potere di riconvertire questo ospedale o comunque di incidere a una restrizione delle offerte sui servizi essenziali erogati in favore dei cittadini residenti nel territorio distrettuale. Invece il progressivo smantellamento della struttura ospedaliera rappresenta un grave errore logistico se si considera che la popolazione dellp’area nord del Lazio conta 50.000 abitanti. Abitanti che subiranno un grave disagio – incalza Maritato – con la saturazione dei posti letto negli ospedali limitrofi e fuori regione. Motivo ancora più grave che porta all’inconsistenza del provvedimento sull’impatto realistico è che la riconversione farebbe perdere al territorio un servizio di Dea che fino a oggi funziona”. “Con queste premesse che ribadiamo essere gravi per la garanzia degli standard assistenziali aggiungiamo che la richiesta al Tar è legittima – conclude Maritato – considerando anche l’area geografica dove è ubicato a oggi l’ospedale di Acquapendente che gravita comunque in una zona meteorologicamente ostile e disagiata, in un ambiente premontato dotato anche di una rete viaria assai complessa”.

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