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Gen 23

Pronto soccorso e letti privati: i soliti ‘pannicelli caldi’

BLSD primo soccorso400 POSTI LETTO MESSI A DISPOSIZIONE DALL’AIOP CONTRO IL CAOS PRONTO SOCCORSO

“Con i soliti toni trionfalistici, è stata annunciata dalla Regione Lazio la disponibilità di 400 posti letto delle strutture private religiose per alleggerire il sovraffollamento in pronto soccorso. Ė veramente questa la soluzione a un problema atavico e ricorrente?”. Se lo chiede il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che così argomenta: “Non ci sembra che questa sia la soluzione definitiva per un problema strutturale. Il presidente Zingaretti, piuttosto che proporre un piano affidabile, si affida alla solita soluzione ‘tampone’, senza affrontare la necessaria pianificazione, dando un contentino al privato religioso già massacrato dai decreti commissariali nei mesi scorsi. Quello che ha tagliato da una parte, il governatore, lo perde di nuovo dall’altra, dimostrando tutta la sua inadeguatezza nell’affrontare aspetti nevralgici della sanità. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – aggiunge Maritato – e il monito della Corte dei conti per il presidente/commissario alla sanità del Lazio è passato come al solito inascoltato. I giudici contabili hanno parlato di assistenza a rischio senza investimenti. Assistenza territoriale, domiciliare, nuove tecnologie sono gli obiettivi che un’amministrazione sensata dovrebbe perseguire: acqua fresca per Zingaretti che preferisce tornare al privato piuttosto che creare posti di Rsa, di lungodegenza, per malati cronici. E il dramma è che avrebbe anche strutture (San Giacomo, Forlanini) e risorse per farlo (art. 20 legge 67/88) ma è evidente, che per un mago dell’economia quale egli si professa, è meglio alienare strutture per rincorrere il grande affare”, conclude il presidente Maritato.

 

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