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Apr 02

Black-out al 118: si lavora con un sistema inadeguato

ares 118L’EPISODIO LA SCORSA NOTTE , DALLE 2 ALLE 6 SENZA APPARECCHIATURE. VITE IN PERICOLO

“Ci congratuliamo con gli operatori dell’Ares 118 per la professionalità dimostrata la scorsa notte, durante l’ennesimo disservizio creatosi a causa interruzione del sistema informatico, che ha messo a serio rischio il corretto espletamento delle attività di emergenza”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: “Esprimiamo ai lavoratori tutta la nostra solidarietà, in considerazione delle condizioni in cui sono costretti a operare, con sistemi obsoleti, in un’azienda che di aziendale non ha alcuna caratteristica, con vistose carenze di organico e situazioni strutturali al limite della legalità. Fortunatamente il sistema ha retto, nonostante i dipendenti della sala operativa siano stati costretti a procedere con il lavoro manuale, tra le 2 e le 6 della notte tra il 31 marzo e il 1 aprile. Forse proprio perché il black-out si è verificato in orario con minore afflusso di chiamate si è scongiurato il pericolo per i cittadini bisognosi di cure in emergenza. Purtroppo non è la prima volta che si verificano tali inconvenienti. Nello scorso mese di ottobre ci siamo trovati di fronte a una situazione analoga: tutto passato sotto silenzio. A questo punto ci chiediamo perché il presidente Zingaretti investa oltre un milione di fondi europei con il progetto ‘open data’ – nobilissima idea per rendere trasparenti i dati di spesa della Regione su un apposito portale – senza prima destinare risorse a sistemi salvavita quale il 118. Volendo – conclude il presidente Maritato – la trasparenza la si garantisce anche sul sito regionale tutt’ora attivo ma la salvezza di una vita, con un sistema informatico da terzo mondo, è più difficile assicurarla”.

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