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Giu 01

Gli archivi dorati dell’Ares 118 all’azienda in dismissione

ares 118“In tempi di ‘dematerializzazione’ dei documenti, quando tutte le istituzioni, Regione Lazio in testa, si vantano di aver ridotto le scartoffie e i documenti in tutti gli uffici della pubblica amministrazione, passando alla digitalizzazione perfino delle fatture, c’è qualcuno che va in controtendenza: la sanità del Lazio”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Prendiamo, ad esempio, il servizio di emergenza sanitaria 118 che per legge è obbligato a detenere per un tot numero di anni tutte le schede degli interventi eseguiti con le ambulanze. Ebbene – precisa Maritato – nessuno disconosce tale gravoso e impegnativo compito, strano però che il servizio di conservazione documentale sia affidato a una ditta esterna. Con deliberazione numero 213 del 27 maggio scorso, si proroga l’affidamento alla ‘Italia Logistica Srl’ dell’archiviazione dei documenti in oggetto, per un importo superiore ai 45 mila euro, sebbene l’azienda sia in dismissione, cedendo il ramo interessato all’attività di conservatoria ad altra società. Un pauroso guazzabuglio – ironizza il presidente – e, l’aspetto più sconcertante di tutta la vicenda, risiede nella logistica dell’Ares 118: la direzione e l’amministrazione sono allo Spallanzani, la centrale operativa al San Camillo e gli uffici della formazione al Forlanini, di fronte a una palazzina gemella completamente vuota, con immensi spazi un tempo utilizzati per l’archivio di quella azienda. Ma l’Ares esternalizza, con buona pace di tutti i servizi sanitari tagliati e le prestazioni ridotte”, chiosa amaramente Maritato.

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