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Mag 19

Zingaretti vuole chiudere l’ematologia del Sant’Anna

Reparto di eccellenza fondato da Franco Mandelli, assiste più di 20mila malati l’anno.“Zingaretti come Penelope. Il giorno va nel Lazio a tagliare nastri e la sera, nelle stanze dei bottoni, approva decreti che disfano tutto quanto si è costruito di buono nella sanità regionale”. L’ardito paragone è di Michel Emi Maritato, neo candidato alla presidenza della Regione che spiega: con la delibera regionale numero 227 del 27 febbraio scorso, si prevede, di fatto, la chiusura del reparto di Ematologia dell’ospedale Sant’Anna di Ronciglione, che garantisce più di 20mila trattamenti l’anno, fornendo assistenza a persone affette da patologia del sangue residenti nella Bassa Tuscia. Una vera sciagura. L’ultimo nastro tagliato dal governatore è recentissimo, risale alla mattina del 17 maggio, con Zingaretti che decantava i presunti miracoli della sanità regionale inaugurando la Day Surgery dell’ospedale di Subiaco. Un’ipocrisia senza pari, anzi pari alle parole riportate su alcuni manifesti coloro mattone, firmati Pd Lazio,  apparsi in questi giorni sui muri di Roma. Affermare che i cittadini possono godere di nuovi servizi, essere agevolati per il rientro dal deficit e altre improbabili amenità è un vero affronto, per chi ancora subisce le imposte più alte d’Italia, attende giorni in pronto soccorso e ricorrere al privato se vuole una prestazione in tempi brevi. Così, faremo di tutto perché il reparto di eccellenza di ematologia non chiuda, riconvertendo i suoi locali nella ennesima, inutile e improduttiva casa della salute”, chiosa Maritato.

 

UFFICIO STAMPA ASSOTUTELA

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