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Giu 07

San Camillo in declino tra degrado e insicurezza

Dopo la chiusura del Forlanini si teme il peggio per l’ospedale sulla Gianicolense

 

“Una penosa deriva, la sorte che investe il San Camillo. Non possiamo che definirla così. Sarebbe puerile elencare tutti i dissesti dell’ospedale sulla Gianicolense, lo faremo di volta in volta nei nostri consueti appuntamenti ma questa volta vogliamo soffermarci su un aspetto inquietante: la mancanza di profilassi anti infettiva per gli operatori”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela, candidato ai vertici della Regione Lazio, Michel Emi Maritato che si interroga:“Vorremmo sapere dalla direzione sanitaria e dalla direzione generale, se corrisponde al vero l’episodio legato a un caso di morbillo riscontrato nel reparto di Neurologia il 15 maggio scorso. Ma il caso non è questo. Ė nota la recrudescenza della malattia negli ultimi mesi. La situazione inquietante riguarda le misure di profilassi adottate o meglio, presumibilmente non adottate, nei confronti degli operatori. Se da una parte la furia vaccinale esplode sottoponendo tutta la popolazione scolastica all’immunizzazione, forse anche dove non ce ne sarebbe bisogno, in un grande nosocomio sembra che la cosa sia passata inosservata. Non si ravvisano, ad oggi, informazioni sulle necessarie cautele adottate per operatori che sono 24 ore su 24 a stretto contatto con i pazienti. Non si venga poi a piangere sul latte versato, rifacendosi con dosi massicce di vaccino a pioggia – incalza il presidente – AssoTutela andrà a fondo e chiede alla direzione aziendale di esprimersi in merito”.

UFFICIO STAMPA ASSOTUTELA

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