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Mar 12

ECCO IL PERMESSO EUROPEO PER DISABILI

ECCO IL PERMESSO EUROPEO PER DISABILI di Sara Lauricelladi Sara Lauricella

Maggiori garanzie ma anche maggiori ristrettezze in arrivo anche per il nuovo contrassegno disabili che è già in fase di consegna presso lo sportello dell’Agenzia della Mobilità di Roma, sito in piazza degli Archivi nel quartiere Eur. Il nuovo permesso è già obbligatorio da settembre ma attualmente viene distribuito per i rinnovi o per i duplicati, anche se entro tre anni sarà obbligatorio cambiarli tutti. Il nuovo pass dell’Unione Europea porta con sé delle semplici ma importanti modifiche che non si limitano esclusivamente alla veste grafica. Si presenta come una tessera di colore azzurro con il contrassegno disabili, il logo della UE ed alcuni dati, ma all’interno è dotata di un microchip, leggibile dagli agenti preposti con un apposito macchinario anche attraverso i vetri dell’auto, in cui sono memorizzati i dati relativi al permesso stesso. Tra i dati particolare importanza hanno la data di scadenza del pass e le targhe delle auto ad esso collegate (che adesso diventano tre al massimo). In caso di non validità si verrà sanzionati sia con la multa che con la denuncia alle autorità competenti. La necessità di questo cambiamento, oltre che per direttiva europea, è stata dettata anche dai diversi malcostumi nostrani quali la non riconsegna del contrassegno al decesso del disabile o della scadenza in caso di disabilità temporanea, l’uso improprio del contrassegno per auto non abilitate al trasporto del disabile e la difficoltà di identificazione dell’intestatario del permesso. Nel nuovo contrassegno sarà impressa sul retro la foto del disabile il quale deve essere presente all’interno del veicolo. Il pass finora è stato impropriamente usato fondamentalmente per tre motivi: o per circolare in zone ad accesso limitato o per occupare parcheggi disabili, oppure per parcheggiare gratuitamente nei parcheggi a pagamento (le cosiddette strisce blu). Tali comportamenti, oltre a portare le ovvie rimostranze degli effettivi e reali aventi diritto nei confronti di coloro che ne hanno abusato, hanno portato ad un mancato introito dei parcheggi a pagamento e delle multe non pagate e contestate per circa 2 milioni di euro l’anno nella sola città di Roma, soldi che sarebbero stati utilissimi per costruire qualche nuovo parcheggio sia per disabili che per normodotati o per qualche opera di abbattimento di barriere architettoniche. Vedremo nei prossimi mesi i risultati che l’immissione di questa novità avrà prodotto.

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