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Ott 23

“La primavera Araba è una grande menzogna”(Abbas) – Direzione Futuro a Roma Tre

La primavera Araba è una grande menzogna(Abbas) - Direzione Futuro a Roma Tredi Matteo Menenti

“Siria: Chi vuole questa Guerra?”. Convegno organizzato dai ragazzi della lista Direzione Futuro, presso i locali dell’Università degli studi Roma Tre – Facoltà di Scienze Politiche, il 15 Ottobre 2013.

“La primavera Araba è un grande menzogna, volta a distruggere l’Oriente e l’intera Palestina. La Siria è un paese ricco di gas naturale, politicamente indipendente e senza debiti con l’estero. In Siria si pagano gli stipendi e c’è un basso tasso di analfabetismo. Tutti gli immigrati siriani in Italia risiedono al nord e sono architetti, medici e ingegneri. Chi fa questa guerra ha lo scopo di eliminare i diversi. Noi no. Questo non è l’Islam, una terra attraversata da più di 700 civiltà ed è composta da 40 etnie”.

Dichiara Jamal Abo Abbas, presidente della comunità siriana in Italia.

“Direzione Futuro è una lista apartitica che ha collaborato con studenti e altre liste della facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma Tre, ottenendo un notevole riscontro da parte degli studenti sulla tematica “Siria”; tutto ciò senza l’aiuto di nessun ente esterno-afferma in una nota Manuel Sagnotti, coordinatore della lista Direzione Futuro-.

Riteniamo opportuno – continua Sagnotti- sensibilizzare l’opinione degli studenti e di tutto il corpo docenti verso un tema così attuale, in quanto ciò che accade in Siria non è lontano da noi, ma si ripercuote in tutta Europa, quindi anche nel nostro paese.

Il Fronte Europeo per la Siria assieme all’organizzazione Solid, sono stati i primi comitati che si sono impegnati per far emergere la realtà dei fatti: il governo di Assad è l’unico riconosciuto attraverso il consenso popolare, attaccato da fantomatici ribelli che in realtà sono dei mercenari, commissionati per destabilizzare un governo laico e protezionista”.

“La gente continua a morire e c’è una totale mancanza di interesse da parte dell’Italia nel sostenere il legittimo governo di Assad. Lo scopo primario è sensibilizzare e far conoscere all’opinione pubblica la situazione in Siria, di cui l’informazione dei mass media ha sempre fornito una versione distorta.

Altro obiettivo è quello di dare un aiuto concreto alla popolazione siriana; per questo nei prossimi mesi verrà stanziata una raccolta fondi, soprattutto a sostegno dei bambini, vittime di questa guerra terroristica”.

È quanto dichiara Simone Mocchegiani, presidente del Fronte Europeo di Solidarietà per la Siria.

“Molti movimenti giovanili si lasciano influenzare dalle notizie del giorno. Se non si parla di questa questione non significa che la gente in Siria non muore più. Dovrebbero essere i tradizionali media a rendere partecipi i giovani di ciò che sta succedendo; non possiamo continuare a coltivare il nostro orticello,

La cosa importante è dare il giusto risalto al concetto di identità perchè dove c’è identità bisognerà dare sostegno e divulgare la verità su una questione così delicata come la primavera Araba. Gli stravolgimenti in Siria potrebbero interessare anche il nostro contingente italiano”. Così afferma Valerio Cannatà, vicepresidente del consiglio degli studenti della facoltà di Scienze Politiche a Roma Tre.

Messaggio ai giovani di Jamal Abo Abbas, Presidente della Comunità Siriana in Italia

“La questione siriana è la questione di ognuno di voi perché la vittoria della Siria, è la vittoria di uomo libero in questo mondo. Noi siriani viviamo in un paese inerme, che non ha mai dato fastidio nessuno e che ogni giorno subisce un’aggressione mondiale.

La Siria è la culla della civiltà e perciò non dobbiamo distruggerla”.

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