Continuano ad arrivarci richieste di aiuto da parte dei familiari di molti lavoratori dell’IDI e del Cristo Re costretti ancora oggi a protestare contro la loro Dirigenza per ottenere quello a cui hanno diritto: uno stipendio puntuale e dignità.
Lo comunica in una nota il Segretario dell’Associazione per la tutela del cittadino Assotutela Pietro Bardoscia.
Risultano ammanchi di circa 100 milioni di euro per il Cristo Re; 600 milioni per quanto riguarda l’IDI, con le indagini della Procura della Repubblica ancora in corso e con la congregazione alla disperata ricerca di un socio, da quello che ci risulta, da affiancare alla gestione delle aziende ( IDI – San Carlo) prima dell’estate per salvare queste strutture.
Ma di fronte ad una situazione economica patrimoniale ormai al collasso, apprendiamo che si stanno verificando ritorsioni di natura disciplinare, come riferisce il Segretario Provinciale della Uil Fpl di Roma Paolo Dominici, nei confronti di alcuni dipendenti del Cristo Re. Ci risulta inoltre che le sale operatorie dell’IDI sono aperte solo per le emergenze perché mancano garze e disinfettanti, mentre al cristo Re nell’ambulatorio dei prelievi, in particolare il 9 Maggio, non si disponeva neanche dei materiali necessari ai prelievi dei pazienti.
Ormai i lavoratori, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà, sono al culmine dell’esasperazione; se le Istituzioni non interverranno prontamente per rassicurarli – conclude Bardoscia – temiamo che la situazione possa persino degenerare.
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a cura del presidente Assotutela Michel Emi Maritato
Durante l’iter per la conversione in legge del decreto n. 16/2012, quello sulle semplificazioni fiscali (che si è concluso il 24 aprile 2012), una frenesia collettiva ha contagiato tutti i parlamentari, nel presentare modifiche alla nuova imposta municipale sugli immobili (IMU), che, già a partire da quest’anno, soppianta in toto la vecchia ICI nonché l’IRPEF (e le relative addizionali) dovuta sugli immobili non locati.
Il nuovo tributo comunale era stato introdotto dalla “Manovra Monti” (DL n. 201/2011) in anticipo rispetto alla data programmata dal decreto sul federalismo fiscale municipale, che ne aveva previsto l’avvio nel 2014. La sua applicazione è stata presentata dallo stesso legislatore come “sperimentale” per il triennio 2012-2014. Visto l’affastellarsi di proposte e di modifiche, controproposte e… suggerimenti che si sono rincorsi quotidianamente durante l’iter parlamentare di conversione in legge del Decreto sulle “semplificazioni fiscali”, la definizione di “sperimentale” attribuita all’IMU appare decisamente puntuale!
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del Presidente Assotutela Michel Emi Maritato
Novita’ fiscali sul lavoro in apprendistato.
La fase transitoria del nuovo contratto di apprendistato, regolato da un Testo Unico, che ha abrogato l’intero impianto normativo preesistente (il D.Lgs. n. 167/2011) si è conclusa il 25 aprile scorso.
Il Legislatore aveva concesso un periodo di transizione per consentire ai destinatari – in questo caso ai datori di lavoro – di assimilare, in modo graduale e con piena consapevolezza, tutte le novità.
Durante il periodo di transizione è stato possibile applicare le regole legislative e contrattuali in vigore precedentemente, ma a partire dal 26 aprile scorso il periodo transitorio si è concluso (6 mesi dall’entrata in vigore del TU) e dunque, d’ora in avanti, bisognerà adeguare i comportamenti al nuovo quadro legislativo, anche se non può definirsi come “compiuto”. I contratti di apprendistat attivati fino al 25 aprile 2012 continueranno a subire la vecchia disciplina, anche successivamente a tale data e fino all’estinzione del rapporto di lavoro. In particolare dovranno restare agganciati all’originario profilo formativo dell’apprendista, alla contrattazione collettiva di riferimento e al regime contributivo agevolato precedente.
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Dai dati diffusi dall’Asp Lazio a Maggio 2012 ci risulta che l’attività riabilitativa estensiva e di mantenimento, erogata nel Lazio negli anni 2008-2010 dalle strutture presenti nel DPCA 38/2010, già denominate centri di riabilitazione ex articolo 26, Legge n. 833/1978 è effettuata con disomogeneità nel territorio laziale.
Lo dice in una nota il Segretario Nazionale dell’Associazione per la tutela del Cittadino Assotutela Pietro Bardoscia.
Per riabilitazione di tipo estensivo si intende l’ attività assistenziale complessa per pazienti che hanno superato la eventuale fase di acuzie e di immediata post-acuzie e che necessitano di interventi orientati a garantire un ulteriore recupero funzionale in un tempo definito e la riabilitazione di mantenimento come attività di assistenza rivolta a pazienti affetti da esiti stabilizzati di patologie psico-fisiche che necessitano di interventi orientati a mantenere l’eventuale residua capacità funzionale o contenere il deterioramento.
Il numero di strutture erogatrici sopra indicate, che rappresentano la quasi totalità dell’attività di riabilitazione estensiva e di mantenimento erogata nella Regione Lazio, presenti nel DPCA 38/2010, sono all’incirca 79; il 66% di queste si concentra soprattutto nella città di Roma (ben 52).
Dati che non sono mutati dal 2007 ad oggi; per evitare che nel Lazio ci siano utenti di serie A ed utenti di serie B – conclude Bardoscia – occorre omogeneizzare le varie Asl regionali distinguendo in maniera chiara e inequivocabile i percorsi, sulla base di una attenta valutazione degli specifici fabbisogni.
Cliccate su questo link in PDF (SIAR2012) per visualizzare nel dettaglio i Dati dell’ Asp Lazio:
Ufficio Stampa Assotutela
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Siamo favorevoli all’abolizione dei ticket sanitari sostituendoli con una franchigia in base al reddito, ma occorre aumentare i controlli per evitare l’effetto contrario all’obiettivo previsto. Lo dichiara in una nota il Segretario Nazionale dell’associazione per la tutela del cittadino Assotutela Pietro Bardoscia.
Sinceramente ci stupisce la risposta di Luca Coletto, Coordinatore degli Assessori Regionali alla Sanità il quale afferma che colpirebbe tutti indistintamente. A nostro avviso non è cosi, perché va a colpire in base al reddito, per cui chi ha di più è giusto che contribuisca con un maggiore esborso rispetto a chi ha un reddito medio basso.
In questo modo saranno tutelati tutti i cittadini e si contrasterà il fenomeno della Libera Professione Intra ed Extra Muraria che ad oggi sta attirando sempre più cittadini paganti offrendogli prestazioni sanitarie a costi poco maggiori agli attuali ticket SSN e con tempi di attesa di 5- 6 giorni rispetto ai 300 giorni circa per determinati esami diagnostici strumentali; sicuramente il pagante che, superata la franchigia, sarà esentato rinuncerà molto volentieri al privato.
Certo occorre aumentare notevolmente i controlli sulle dichiarazioni dei Redditi – Isee. In passato la nostra Associazione ha mostrato l’alta percentuale di Esenzioni nelle varie Regioni; nella sola Regione Lazio su 100 persone 67 sono Esenti ed un alta percentuale di questi ultimi ha dichiarato una Esenzione per Stato Sociale e Reddito.
Sarà determinante contrastare le eccessive prescrizioni rafforzando il rapporto, come avviene in molti Stati Europei, tra medici prescrittori e medici eroganti ed infine occorre mettere on-line le impegnative sulle prescrizioni farmaceutiche monitorando il volume delle stesse con statistiche quotidiane ed intervenire su eventuali abusi.
SE VOLETE VEDERE IL VIDEO DEL SEGRETARIO NAZIONALE PIETRO BARDOSCIA SULLA PROPOSTA BALDUZZI ANDATE NELLA SEZIONE “AUDIO/VIDEO”
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Assotutela in prima linea contro i tagli ai disabili gravi e gravissimi. Pietro Bardoscia, Segretario Nazionale, la Coordinatrice Settore Disabilità Assotutela Lauricella Sara, Stefania Paradiso da disabile e addetto Ufficio Stampa e Giuseppe D’Alesio, Dirigente, in rappresentanza di Assotutela hanno partecipato alla manifestazione “Non siamo un mondo a parte, ma una parte del mondo”.
Alle ore 09 abbiamo preso parte al sit-in insieme alle altre Associazioni per i diritti ai disabili e alle ore 10 tutti al corteo nazionale “Le Olimpiadi Diritti dei Disabili”, fino al Colosseo.
I tagli previsti per i disabili gravi e gravissimi sono inaccettabili per un Paese come il nostro.
Non si può lasciare tutto il “peso” alle famiglie. Uno Stato, sociale e di diritto, deve farsi carico dei bisogni dei suoi cittadini. I disabili non devono essere visti come un peso, ma come una risorsa al pari degli altri cittadini. Le famiglie vanno supportate economicamente e con ogni mezzo affinchè non si sentano abbandonati.
Lo sguardo d’amore delle mamme, dei papà, dei fratelli e delle sorelle dei ragazzi disabili è immenso e insostituibile. Ma in quegli occhi, oggi, c’era anche tanta rabbia per essere stati dimenticati, esclusi e tartassati da tagli e tasse che rendono difficoltoso un cammino, già di per sè non sempre facile.
Il 1º gennaio 1948 entrò in vigore in Italia un testo che tutti dovremmo tener presente e ricordare, ancor di più gli uomini che prestano servizio allo Stato e, quindi, ai cittadini.
Basterebbe ricordare gli artt. 2 “La repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica.”, 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali. È compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” e 32 “La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Dopo 64 anni, nonostante il progresso, le scoperte, i cambiamenti culturali ci ritroviamo a manifestare per difendere diritti inviolabili.
La disabilità non è un mondo a parte. Forse richiede servizi e leggi differenti, ma il disabile è innanzitutto un cittadino e, in quanto tale, ha diritti e doveri al pari di chiunque altro.
Se il mio dovere è essere civile, pagare le tasse, non delinquere e comportarmi in maniera conforme alla legge e alla società, perchè lo Stato dimentica quali sono i suoi doveri e compiti nei confronti di tali persone e famiglie? Continua a leggere
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A cura del Presidente Assotutela Michel Emi Maritato
Art. 13. Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria
Versione aggiornata dell’art. 13 del decreto n. 201 del 2011, entrata in vigore il 29 aprile 2012
1. L’istituzione dell’imposta municipale propria è anticipata, in via sperimentale, a decorrere dall’anno 2012, ed è applicata in tutti i comuni del territorio nazionale fino al 2014 in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in quanto compatibili, ed alle disposizioni che seguono. Conseguentemente l’applicazione a regime dell’imposta municipale propria è fissata al 2015.
2. L’imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa; restano ferme le definizioni di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. I soggetti richiamati dall’articolo 2, comma 1, lettera b), secondo periodo, del decreto legislativo n. 504 del 1992, sono individuati nei coltivatori diretti e negli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola. Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
3. La base imponibile dell’imposta municipale propria è costituita dal valore dell’immobile determinato ai sensi dell’articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 del presente articolo. La base imponibile è ridotta del 50 per cento: Continua a leggere
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Vogliamo esprimere solidarietà a tutti i lavoratori del Cristo Re che, a quanto ci risulta, oltre alla protesta sui tetti,da oggi sono in assemblea spontanea permanente con la conseguente riduzione delle attività lavorative all’interno dell’Ospedale; all’iniziativa si sono uniti anche i medici e molti cittadini che si stanno recando sul posto a testimoniare la loro vicinanza.
Lo dice in una nota il Segretario Nazionale dell’Associazione per la tutela del Cittadino Assotutela Pietro Bardoscia.
Contattati da alcuni lavoratori del Cristo Re sappiano che, in questo momento, si stanno confrontando con l’attuale Direttore Sanitario, del Personale ed Amministrativo ma con scarsi risultati.
Vogliamo fare un appello – conclude Bardoscia – al Direttore Generale Suor Lidia Procopio e alla Presidente della Giunta Regionale On. Renata Polverini per intervenire al fine di offrire concretamente adeguate garanzie a questi lavoratori da mesi senza stipendio ed ormai alla disperazione.
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Assotutela parteciperà alla manifestazione “Non siamo un mondo a parte, ma una parte del mondo”; alle ore 09 al sit-in insieme alle altre Associazioni per i diritti ai disabili, e alle ore 10 al corteo nazionale “Le Olimpiadi Diritti dei Disabili” che partirà dal Colosseo.
Lo comunica in una nota il Segretario Nazionale dell’Associazione per la tutela del Cittadino Assotutela Pietro Bardoscia.
Da anni insieme alla nostra Coordinatrice Settore Disabilità Sara Lauricella stiamo attuando varie iniziative nel tentativo di cambiare la visione attuale che si ha dei disabili, ritenendoli un peso a cui bisogna dare assistenza, piuttosto che vederli come una preziosa risorsa.
Questa manifestazione organizzata dal “Coordinamento nazionale famiglie disabili gravi e gravissimi” deve rappresentare un momento di riflessione e di confronto tra il mondo della disabilità e i cittadini, e soprattutto tra disabilità ed Istituzioni le quali – conclude Bardoscia – dovrebbero sostenere ed incentivare concretamente tutte quelle realtà che permettono l’inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro. Continua a leggere










